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Storie di Sicilia - La verità sulla Torre Ottagonale di Enna

Finalmente la verità
sulla Torre ottagonale di Enna


Antico osservatorio astronomico-geodetico e punto centrale del templum celeste di Sicilia

Le 16 finestrelle della Torre ottagonale Hennaion

Ascolto il riassunto


Leggo il riassunto

In verità, la famosa Torre ottagonale (PER ERRORE attribuita a Federico II lo svevo), conosciuta dagli ennesi anche come U castiddru vicchiu, anticamente veniva chiamata Umbilicus Siciliae et Trinakie (Hennaion).

La Torre rappresenta la costruzione più antica del mondo realizzata con finalità astronomiche e geodetiche. Sulla facciata meridionale le sedici finestrelle riproducono lo schema della Delimitatio templum caelesti di Sicilia, raffigurato dalla croce patriarcale a doppio braccio, osservata dal cielo.

Questo lavoro di ricarca libera e indipendente è il risultato di accurate verifiche storiche durate all'incirca dieci anni, servite per riscrivere una volta per tutte la vera origine della Torre ottagonale.

Verifiche tecniche (GIS, archeoastronomia, templum celeste e allineamento solstiziale), documenti ufficiali inediti, fotografie e illustrazioni impreziosiscono questo lavoro di analisi minuziosa, con l'obiettivo di restituire alla "nostra" Torre l'esatto valore storico e culturale.

Potrai finalmente scoprire il nome di chi realmente ha voluto e costruito la Torre ottagonale, il periodo storico preciso della sua origine e tutte le risposte sui monumenti più antichi, discussi e misteriosi di Enna. Queste sensazionali rivelazioni potrebbero cambiare le sorti storiche, turistiche e culturali della città. Scoprirai, inoltre, che la "vera" Torre di Federico esiste e si trova sempre ad Enna, ma in un'altra posizione.

I nostri concittadini, le istituzioni, gli imprenditori locali, partendo proprio dalla preomerica Torre ottagonale, dovrebbero iniziare a far conoscere in tutto il mondo il valore storico e culturale dell'antica città di Enna. LA CONTROCULTURA DEL CAMBIAMENTO È GIÀ IN ATTO!

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Cosa devo sapere

Devi sapere che la storia di questa torre (Umbilicus Siciliae et Trinakie) e della croce patriarcale in essa riprodotta coinvolge l'intera Sicilia. Com’è noto, la Torre ottagonale di Enna ha un valore inestimabile: in particolare, per gli studi geodetico, astronomico, storico, religioso e numismatico. E non solo.

Studiando la vera storia di Enna si è in grado di ricostruire il periodo arcaico-siculo, dalla venuta dei Siculi (1036 a.C.) fino alla fondazione della prima colonia greca di Naxos (768 a.C.). Questo colma una grossa lacuna di trecento anni di civiltà italiana anteriore a quella greca.

L'autore Angelo Severino ha pubblicato al riguardo numerosi documenti consegnati personalmente dallo studioso Umberto Massocco, durante e dopo il sopralluogo sulla Torre ottagonale, avvenuto in occasione del solstizio estivo del 24 giugno del 1979, al quale lo stesso Severino e tanti altri hanno partecipato. Inoltre, ulteriori documenti, molti dei quali mai divulgati prima, sono stati reperiti presso biblioteche e archivi storici, tra cui quelli di Palermo, Enna e Firenze.

Dario D'Auriente - Team Zenit Security

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Ecco il LIBRO INEDITO del giornalista ennese Angelo Severino

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Prezzo del libro: EUR 23,00

Prezzo on-line: EUR 20,00

Risparmi: EUR 3,00 (13%)

Storie di Sicilia - La verità sulla Torre Ottagonale di Enna

ISBN: 979-12-200-3151-6

Prezzo e dettagli

Categoria: inchiesta storica (ricerca libera e indipendente)

Copertina rigida: 224 pagine

Illustrazioni e foto: colore

Editore: L'Ora Siciliana

Data pubblicazione: 25 aprile 2018

Prezzo al pubblico: EUR. 23,00

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L'autore Angelo Severino

Angelo Severino autore del libro

Angelo Severino è nato a Enna nel 1947. Giornalista pubblicista, ha collaborato attivamente negli anni 2001-2008 con "La Sicilia" e la "Gazzetta del Sud". Il primo articolo lo firmò il 1 settembre 1965 sul quotidiano siciliano del pomeriggio "Telestar" e negli anni successivi scrisse per diverse testate nazionali.

Nel 2003 gli fu affidata la direzione del periodico cartaceo "EnnaOnLine" e, in seguito, dal giugno 2007 Angelo Severino è il direttore responsabile de "L'Ora Siciliana", un giornale di cultura, politica, storia e controstoria di Sicilia.

Fra le numerose inchieste giornalistiche condotte dallo scrittore ennese è da ricordare quella sulle presunte scorie nucleari depositate all'interno dell'ex miniera di Pasquasia, a pochi chilometri da Enna.

Sull'indagine di Severino discusse anche la Camera del Deputati nella seduta del 3 ottobre 2013 (vedi Atti parlamentari, p. 541, XVII legislatura, allegato B ai resoconti).

Angelo Severino è da sempre un indipendentista siciliano. Dal 2007 al 2010 (ai tempi in cui Pippo Scianò era segretario del Fronte Nazionale Siciliano "Sicilia Indipendente" e Corrado Mirto presidente) Severino è stato vice segretario del movimento indipendentista

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Versione V.1 del 17 ottobre 2018

Il file PDF contiene:

Correzioni e Integrazioni

Testo delle correzioni importanti

QUESTA PARTE è molto importante da consultare perché contiene il testo delle correzioni necessarie (pp. 132, 133, 138, 145, 153, 154, 166, 199, 200, 202 e 206). L’autore Angelo Severino, nonostante abbia effettuato un’accurata revisione del testo, ringrazia di cuore i suoi lettori più attenti per le segnalazioni inviate


Corretta l’immagine 29 di p. 202, ampliata la descrizione della croce patriarcale e creata la mappa Google che dimostra l’allineamento solstiziale della Torre di Enna

È stato modificato il disegno originario della "base piramidale della Sicilia" e corretta la posizione geografica delle due finestre della Torre di Enna. L'aggiornamento comprende: l'integrazione della verifica tecnica e la mappa Google realizzata dall'ingegnere ennese Liborio Petralia, esperto GIS (Geographic Information System), che ha verificato l’allineamento solstiziale delle pareti della Torre ottagonale di Enna con cardini e decumano.

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Approfondimenti e Novità

Approfondimento delle pp. 17 e 18 con grafico e statistiche di supporto degli itinerari e dei soggiorni di Federico II di Svevia in Sicilia

Finalmente abbiamo chiarito, una volta per tutte, le permanenza e i soggiorni di Federico II lo svevo in Sicilia! Abbiamo realizzato un grafico INEDITO utilizzando le fonti storiche per dimostrare che l’imperatore in verità è venuto a Enna UNA VOLTA SOLTANTO, esclusivamente per impegni militari. Per consultare il grafico scarica il PDF degli aggiornamenti.

Sicuramente Federico II, con tutte le questioni da risolvere anche con il papa Gregorio IX, non avrebbe avuto il tempo utile di costruire o delegare qualcuno alla realizzazione della Torre ottagonale di Enna. Fino a prova contraria!!!

Inoltre, abbiamo reso pubblico “l’atto di liquidazione” all’Archivio segreto del Vaticano per l’acquisto, da parte del comune di Enna, di due riproduzioni della lettera che Federico II indirizzò al papa Gregorio IX, proprio mentre si trovava a Enna, il 14 agosto 1233.

Sai QUANTO DENARO PUBBLICO VIENE SPRECATO per organizzare la Settimana federiciana ennese, senza che l’evento crei un turismo che racconta la vera storia di Enna? Questa "falsa tradizione" continua a danneggiare la cultura e la storia di Enna.


P. 124, monete di Enna: Papa Ardura raffigurato nella litra argentea (moneta del "sacrificante") e nel tetradramma d’argento di Siracusa (moneta della "croce gammata")

Chiarimento sulla data di conio del TETRADRAMMA D’ARGENTO di Siracusa, raffigurante il busto dell'augure etrusco Papa Ardura, e della LITRA ARGENTEA raffigurante sempre Papa Ardura che sta celebrando la fondazione dell’Hennaion. In merito al tetradramma d’argento, è stata riprodotta la p. 36 del libro di FRANCESCO SAPIO VITRANO, "Esatta attribuzione alla città di Henna di alcuni didrammi del VI sec. a.C., Società Siciliana per la Storia Patria, Serie II, Vol. XVIII, Palermo 1968".
Sono state incluse alcune pagine di APPROFONDIMENTO sulla figura di Papa Ardura e sul contesto storico in cui egli operava:

  • I Giganti. Forse i primi abitatori di Sicilia
  • I Sicani. Popolo autoctono o discendente di Elisha?
  • I Siculi. Restauratori della Trinacria
  • L'astronomia di Papa Ardura, condottiero e àugure etrusco

Infine, in questo approfondimento, vengono riprodotti quattro fotogrammi estratti dal FILMATO INEDITO realizzato dal team Zenit Security, in occasione del solstizio del 24 giugno 2018, dall’interno della Torre ottagonale di Enna


Aggiornata e ampliata la descrizione dell’immagine 27 di p. 200

È stato chiarito finalmente come la "croce gammata", raffigurata sulla terra siciliana e sulla moneta, con al centro il busto dell'àugure etrusco Papa Ardura, non c'entri assolutamente nulla con la Trinacria. È spiegato anche perché sulla moneta le quattro gambe della croce gammata, piegate ad angolo retto, ruotano in senso anti-orario, mentre le quattro gambe sull’immagine 27 della Sicilia ruotano in senso orario


Pipa del "decumano" per il Club dei fumatori di Enna G.P.C.E.

Nel 2015 Salvatore Amorelli, sulla base del disegno elaborato dell'ennese Simone Rizza, realizzò per gli amici fumatori di Enna una pipa esclusiva (in soli quindici esemplari) che chiamò la pipa del "decumano", con il fornello in forma ottagonale. Vi è scolpita la croce patriarcale a doppio braccio

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Speciale Torre di Enna

I prossimi argomenti trattati nello speciale:

  • le specifiche funzioni dell’osservatorio astronomico e le volte interne;
  • il templum celeste e la sua delimitazione;
  • possibile interpretazione del significato della Trinacria o Triskeles;
  • il culto di Dèmetra tra le città di Siracusa ed Enna.

Nello speciale descriveremo nel dettaglio (tramite nuova verifica tecnica) le tipiche funzioni astronomiche della Torre di Enna e di come sia perfettamente orientata astronomicamente (allineamento solstiziale) sul territorio siciliano. Per rendere più coinvolgente lo studio, pubblicheremo il VIDEO INEDITO del solstizio d’estate del 24 giugno 2018, ripreso dalla grande finestra nord-est del primo piano della Torre.

Nello speciale, inoltre, chiariremo la questione delle volte interne che, come sostiene qualcuno, furono realizzate nel Medioevo. Questa ipotesi ha fatto pensare che la Torre fosse stata voluta e costruita da uno dei due Federico, inizialmente da Federico III (re di Sicilia) per poi sostituirlo con Federico II (imperatore svevo). In realtà, come abbiamo appreso leggendo il libro "La verità sulla Torre ottagonale di Enna", essa è stata voluta e costruita dall’àugure Papa Ardura.

Una volta dimostrato scientificamente l’orientamento astronomico della Torre ottagonale, spiegheremo come Papa Ardura e i suoi collaboratori eseguirono a Enna la “Delimitatio templum caelesti di Sicilia” e la raffigurarono sul lato meridionale della Torre, attraverso le sedici finestrelle che formano la croce patriarcale a doppio braccio osservata dal cielo.

Il lettore più attento avrà potuto notare che, a p. 200 del libro, immagine 27, unendo all’Umbilicus Siciliae le estremità delle linee attraversate dal decumano e dal cardine massimo e aggiungendo il cardine minore, si ottiene la croce patriarcale, dalla quale si può quindi ricavare la Tetraskeles (la croce gammata a quattro gambe) che rappresenta la rete “stradale” della Sicilia.

A partire sempre dalle stesse considerazioni di carattere astronomico, possiamo ricostruire, inoltre, il simbolo della Triskeles (la Trinacria a tre gambe) che ha una relazione con le osservazioni astronomiche relative al sole e alla ciclicità delle osservazioni stesse. Si può ritenere quindi che la Triskeles sia stata utilizzata in tempi molto antichi per rappresentare la rotazione di determinati eventi attorno a un punto di osservazione (Torre ottagonale di Enna) e per essere anche un riferimento per la rete “marittima”, ovvero per i tre mari che bagnano la Sicilia. Quindi: Tetraskeles = rete stradale, Triskeles = rete marittima.

Infine, nello speciale vedremo come l’antica Enna fu riconosciuta anche dai Siculi come il luogo principale nell’Isola per onorare Dèmetra. Fin dai tempi remoti, di generazione in generazione, infatti, si è creduto che la Sicilia fosse sacra alla Dèa e alla figlia Kore per avervi soggiornato. Per dimostrarlo, gli antichi storici hanno scritto sul rapimento di Kore che sarebbe avvenuto nelle vicinanze di Enna, nei prati attorno Pergusa. Plutone, compiuto il ratto, portò con sé la fanciulla sul proprio cocchio fino a Siracusa. Qui la terra si aprì e scomparvero nell’Ade.

Enna e Siracusa erano divenute le due principali città di Sicilia in cui Dèmetra si venerava. Nacque così il mito ennese della Dèa che, in seguito, contrastò con quello siracusano. Il tutto si risolse - come vedremo nello speciale di prossima pubblicazione - con un compromesso fra le due città

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Altri contenuti di approfondimento

Mappa Google con la croce patriarcale della Torre di Enna realizzata dall'ing. Liborio Petralia
esperto GIS (Geographic Information System)

CROCE PATRIARCALE clicca per aprire la mappa

Grafico e statistiche degli itinerari e dei soggiorni di FEDERICO II DI SVEVIA.
L’imperatore è venuto a ENNA 1 VOLTA SOLA

FEDERICO II SVEVO clicca per aprire gli itinerari

Da qui, invece, puoi scaricare GRATIS i contenuti extra del libro


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Versione V.1 del 17 ottobre 2018

Il file PDF contiene:

Contenuti Extra

Su "La Domenica del Corriere" si parla della Torre di Enna

Il popolare settimanale del Corriere della Sera del 27 gennaio 1970, alla pagina 8, pubblicò un articolo dal titolo: "La Torre non è di Federico". Già circa 50 anni fa, dungue, si parlava e si scriveva sugli studi condotti da Umberto Massocco


Cartina della Sicilia antica di p. 128 realizzata da Umberto Massocco

Dalla cartina del templum celeste, si può notare come la Trinacria preomerica esista ancora oggi ed è, di fatto, raffigurata sulla Sicilia, mediante un sistema percorribile che interessa la Sicilia centro-occidentale. Tale sistema forma lo schema della "Delimitatio templum celeste di Sicilia" (croce patriarcale raffigurata dalle sedici finestrelle sulla facciata meridionale della Torre ottagonale di Enna), ricostruita minuziosamente da Umberto Massocco nel suo studio del 1956 sull’Umbilicus Siciliae


Cartina dei campanili e delle chiese di Enna di p. 134, realizzata da Umberto Massocco

Il Massocco, durante gli studi condotti sulla "Stazione astronomico-geodetica della Sicilia preomerica", notò che alcune piccole torri di Enna (nel tempo, trasformate in campanili per chiese) erano anch’esse in linea con il sistema viabile raffigurato dalla croce patriarcale


Cartina della base gnomonica e gromatica del templum celeste di Enna di p. 135, realizzata da Umberto Massocco

La notevole impresa geodetica, portata avanti dall’àugure etrusco Papa Ardura e dai suoi collaboratori, si concluse con la realizzazione del sistema stradale siculo. Nella cartina la "linea tratteggiata" rappresenta il raggio di sole che ogni anno, durante il solstizio d’estate, entra dalla grande finestra nord-est del primo piano della Torre ottagonale di Enna


Ma Federico non fu grande con il figlio ribelle e suicida

Articolo tratto dal Corriere della sera del 15 dicembre 2009

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Scopri di più sulla Torre ottagonale di Enna

Il video ufficiale della presentazione del libro-inchiesta
del giornalista Angelo Severino

Il primo dibattito in assoluto - mai pubblicato prima su Facebook - che racconta TUTTA LA VERITÀ storica e culturale sulla famosa Torre ottagonale di Enna (PER ERRORE attribuita a Federico II lo svevo)

INDICE degli argomenti trattati nel libro

PARTE PRIMA - La verità sulla Torre e su Federico

(1.1) Introduzione dell'argomento principale del libro: La Torre ottagonale di Enna è stata erroneamente denominata "Torre di Federico";

(1.2) Anticamente, nella città di Enna esistevano due importanti castelli: il Castello Vecchio (Torre ottagonale) e il Castello Nuovo, quest'ultimo fabbricato da Federico III sui ruderi di una fortezza distrutta dagli Arabi;

(1.3 e 1.4) Le differenze storiche e caratteriali fra i due grandi sovrani di nome Federico: Federico II (l'imperatore svevo che regnò dal 1198 al 1250) e Federico III (re di Sicilia, figlio di Pietro d'Aragona, che regnò dal 1296 al 1337);

(1.5) Come e perché il grande e amato re di Sicilia Federico III sia stato letteralmente cancellato dalla storia;

(1.6) La Torre ottagonale, ossia "U castiddru vicchiu", raccontata nei libri del secolo XIX;

(1.7 e 1.8) La Torre ottagonale (impropriamente chiamata "di Federico") fino alla prima metà dell'Ottocento era conosciuta sotto un altro nome;

(1.9) Le affermazioni storiche di Vincenzo Littara e le altre fantasiose ipotesi.

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PARTE SECONDA - Enna capoluogo, una città deturpata

(2.1) Castrogiovanni è elevata a capoluogo di provincia e si riappropria dell'antico nome di Enna;

(2.2) Il nuovo volto di Enna capoluogo e come, a partire dal 1927, ebbe inizio la sistematica deturpazione della città;

(2.3) Come la Torre ottagonale, ossia "U castiddru vicchiu", diventò di "proprietà" dell'imperatore Federico II lo svevo.

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PARTE TERZA - Dove si trova la "vera" Torre di Federico

(3.1) Le origini della cartografia nazionale e i punti trigonometrici nell'isola di Sicilia;

(3.2) Cosa rappresentava anticamente la "vera" Torre di Federico (che si trova sempre a Enna, ma collocata in un'altra posizione rispetto alla Torre ottagonale);

(3.3 e 3.4) Un antichissimo "Molino dei venti", andato distrutto probabilmente negli anni Cinquanta, era qualcosa di più di un semplice mulino a vento.

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PARTE QUARTA - Il Castello Nuovo di Federico III

(4.1 e 4.2) Il Castello Nuovo, voluto da Federico III, fu riedificato su un'antica fortezza distrutta dai Saraceni. Il castello (anche se irriconoscibile per le sue numerose e continue ristrutturazioni edilizie) esiste ancora, ma è stato cancellato dalla storia e dalla memoria degli ennesi;

(4.3) Il Castello Nuovo si trova non molto distante dalla Torre ottagonale e dalla "vera" Torre di Federico;

(4.4) La cosiddetta Unità d'Italia fu un’autentica catastrofe, non solo per la città di Enna ma per tutto quanto il Meridione;

(4.5) Il Castello Nuovo, com'era in passato e come oggi viene utilizzato.

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PARTE QUINTA - Cosa rappresenta la Torre ottagonale

(5.1) La Torre ottagonale, "U castiddru vicchiu", è l'osservatorio astronomico-geodetico della Sicilia preomerica;

(5.2) Quando, dove e perché la Torre ottagonale fu realizzata;

(5.3) Da chi fu voluta la Specola ennese e perché fu costruita esattamente dove si trova;

(5.4) La Torre ottagonale è Umbilicus Siciliae et Trinakie (Hennaion);

(5.5) La Delimitatio templum caelesti e il tracciato viabile della Triskeles sono raffigurati sul lato meridionale della Torre;

(5.6) La base della triangolazione della Sicilia è piramidale;

(5.7) Umberto Massocco e i suoi studi sulla Torre ottagonale;

(5.8) La Torre ottagonale è la Specola più antica del mondo!;

(5.9) La cronistoria di quello che è successo dal 1956 ai giorni nostri, contenuta negli studi del Massocco sulla Torre ottagonale.

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PARTE SESTA - Capitolo dedicato alle immagini e disegni a colori

PARTE SETTIMA - Documenti ufficiali mai diffusi prima

(7.1) Istituto Geografico Militare (IGM) Firenze, Archivio di Stato di Enna, Archivio Storico Siciliano (Storia Patria di Palermo), Archivio Storico Comune di Enna e molto altro ancora...

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FAQ

Chi siamo?

Caro lettore, l'autore del libro Angelo severino, l'ing. Liborio petralia esperto GIS, la redazione de L'Ora Siciliana e il team della Zenit Security ti accompagneranno lungo questo affascinante viaggio alla scoperta de "La verità sulla Torre ottagonale di Enna"

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Che genere di libro è "La verità sulla Torre ottagonale di Enna"?

"La verità sulla Torre ottagonale di Enna" è una ricerca libera e indipendente che mira a far luce sulla vera storia e sul valore geodetico, astronomico, religioso e numismatico che la Torre ottagonale di Enna (Umbilicus Siciliae et Trinakie) ricopriva nell’antichità. Inoltre, devi sapere che la progettazione della Torre coinvolge la storia della Sicilia intera.

Il testo si presenta ricco di illustrazioni e documenti ufficiali inediti (in sintonia con il detto "carta canta"), fatti e rivelazioni scioccanti – sì, hai letto bene, scioccanti! – che magari a un primo approccio potrebbero far nascere qualche perplessità. Non preoccuparti, prosegui e vai avanti: farai scoperte sensazionali!

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Come affrontare la lettura del libro?

Se vuoi ottenere il massimo della consapevolezza sull’argomento, ti consigliamo di leggere il libro in un momento in cui sei riposato e senza distrazioni; ti consigliamo di leggerlo lentamente, gustandoti un capitolo per volta, e di consultare, man mano che ti verrà richiesto, i capitoli 6 e 7 (dedicati a immagini e documenti fondamentali per familiarizzare con i concetti espressi nel testo).

Sappi che, per qualsiasi chiarimento in merito all’opera, potrai contattare Angelo Severino, l’autore del libro, al +39 342 12 28 440 (telefono o WhatsApp) oppure scrivere a redazione@ora-siciliana.eu.

Prima di formulare eventuali ipotesi affrettate, il nostro Autore ti consiglia di leggere il libro con molta attenzione, consultando tutti gli aggiornamenti, approfondimenti e correzioni in PDF che vengono continuamente pubblicati su questa pagina

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Cosa significa “Versione V.x”?

Consultando gli aggiornamenti pubblicati in questa pagina, potresti incontrare la dicitura “Versione V.1”: indica l’ultima versione aggiornata del file PDF/contenuto che stai consultando. È possibile, infatti, che l’Autore e i suoi collaboratori, a seguito di ulteriori contenuti e informazioni ricavati grazie a nuovi studi, possano – di volta in volta - aggiornare lo stesso file PDF, distinguendolo con un numero di versione successivo (esempio: “Versione V.2”)

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Come confrontarsi con l’autore Angelo Severino?

Negli ultimi quindici anni, il giornalista pubblicista Angelo Severino si è dedicato alla realizzazione di un archivio personale contenente documenti e riferimenti storici ottenuti da diverse fonti ufficiali tra cui: Istituto Geografico Militare (IGM) di Firenze, Archivio di Stato di Enna, Archivio Storico Siciliano (Storia Patria di Palermo), Archivio Storico del Comune di Enna...

Il nostro Autore è APERTO AL CONFRONTO, AL DIALOGO, AL DIBATTITO SENZA TEMA DI SMENTITA. Quelli che Angelo Severino ha condotto negli anni sono, senz’ombra di dubbio, studi validi, che parlano da sé.

Se anche tu vorrai contribuire al successo di questa appassionante ricerca storica, libera e indipendente, l’Autore e i suoi collaboratori saranno lieti di prenderti in squadra.

Una cortesia: prima di formulare ipotesi affrettate, intese a screditare gli studi condotti da Angelo Severino e pubblicati nel libro "La verità sulla Torre ottagonale di Enna", procurati tutta la documentazione necessaria ad avviare un confronto costruttivo e arricchente con l’Autore.

Per qualsiasi chiarimento in merito all’opera, potrai contattare Angelo Severino al +39 342 12 28 440 (telefono o WhatsApp) oppure redazione@ora-siciliana.eu

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Chi può leggere e studiare questo libro?

Questo libro è rivolto a quanti mostrano curiosità nel voler maturare (alla luce dei contenuti in esso proposti e supportati da ampia documentazione) un NUOVO PUNTO DI VISTA rispetto a quello tradizionale, ad oggi veicolato anche attraverso i dépliant turistici della meravigliosa terra di Sicilia.

Questo libro è dedicato a ogni persona che abbia voglia di conoscere, riscoprire e studiare la STORIA DELLA SICILIA, strettamente collegata a quella della TORRE OTTAGONALE DI ENNA.

È dedicato anche agli invidiosi, agli “ignoranti”, a quelli capaci di inciuci, il cui interesse prevalente è speculare e annientare, culturalmente e turisticamente, non solo Enna ma anche la nostra Isola. Chiediamo a queste persone un atto sperato di umiltà, nel tentativo di recuperare i danni che, con il loro insano comportamento, continuano ad arrecare ad ogni ennese e a tutti i siciliani.

La città di Enna e la Sicilia ti chiedono un impegno di “vera” APERTURA MENTALE, nel rivalutare quella storia e quei beni culturali che sono proprietà di tutti.

Immagina, per un attimo, come ti sentiresti orgoglioso nell’essere riconosciuto e ricordato come un cittadino onesto e leale, amante di territori meravigliosi come i nostri.

Immagina, inoltre, che il tuo piccolo contributo si unisca a quello degli altri, con l’OBIETTIVO COMUNE di far risplendere turisticamente e culturalmente Enna e la Sicilia. Non ci guadagneresti anche tu? E lo faresti in maniera totalmente LIBERA, ONESTA, INDIPENDENTE.

Prima di chiudere questa pagina web, ricorda, infine, che amore, onestà, creatività, soddisfazione personale, stima delle persone colte e intelligenti sono valori che non si possono comprare a nessun prezzo.

SII TURISTA DELLA TUA CITTÀ! La controcultura del cambiamento è già in atto

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Ecco cosa pensano due illustri scrittori...

Enrico Sinicropi

"Se nemici esistono contro Enna, rivolgo loro la preghiera
di non irridersi, almeno,
della scienza, dell'arte e della vita, che le diedero il volto immortale della bellezza e della eternità"

Enrico Sinicropi, Enna nella storia, nell'arte e nella vita, Arti grafiche Antonio Renna, Palermo 1958, p. 108
Milan Kundera

"Per liquidare i Popoli si comincia con il privarli della memoria.
Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un'altra cultura, inventa per loro un'altra storia. Dopo di che il Popolo incomincia lentamente a dimenticare quello che è e quello che è stato. E il mondo attorno a lui lo dimentica ancora più in fretta"

Milan Kundera